UNA SCRITTRICE IN VASCA

Sabato, Maggio, 08 2021

Attestato

"Una festa in maschera"

Finalmente si avvicinava il fine settimana e Aurora non vedeva l’ora di riabbracciare la sua mamma, perché era stata via da casa per qualche settimana a causa di un viaggio di lavoro. Dopo la morte di suo padre, la mamma raddoppiò le ore di lavoro per riuscire a mantenere Aurora e la piccola casa in cui vivevano. Lavorava in un’azienda nella periferia della città e il suo stipendio era misero. Aurora era piccola quando venne a mancare il suo papà e spesso si sentiva trascurata anche dalla madre, la quale era sempre indaffarata e non aveva tempo di giocare con lei o di raccontarle le fiabe alla sera prima di dormire. Dovette imparare a cavarsela da sola fin da quando frequentava le scuole elementari: si preparava il pranzo da sola, andava a scuola e tornava a casa a piedi e faceva i compiti da sola. Quando frequentava le scuole medie, spesso trascorreva il pomeriggio in compagnia della sua migliore amica, la quale si chiamava Alice: studiavano insieme, andavano a fare shopping e parlavano di tutto ciò che succedeva loro. Avevano un rapporto di vera amicizia e si aiutavano sempre a vicenda. Alice e Aurora appartenevano a due realtà completamente differenti: Alice viveva insieme ai suoi genitori e ai suoi due fratelli maggiori in una casa molto grande che comprendeva anche un giardino e una piscina, mentre Aurora abitava in un piccolo appartamento al secondo piano di un alto condominio insieme a sua madre. Alice aveva un carattere umile e non aveva mai cercato di sminuire l’amica per la sua condizione economica, ma comunque Aurora era sempre stata un po’ invidiosa e sognava di poter vivere come lei. Era gelosa, ma cercava di non farlo notare troppo. La loro scuola era facilmente raggiungibile a piedi e Alice dava un passaggio in macchina ad Aurora nei giorni in cui pioveva o faceva freddo e sua madre non poteva accompagnarla. Arrivò un periodo in cui Aurora fece molta fatica a nascondere i suoi sentimenti di gelosia nei confronti della sua migliore amica, perché Alice e tutti gli altri compagni di classe avevano sempre qualcosa che ad Aurora mancava, come vestiti firmati o scarpe di marca, e lei si sentiva sempre inferiore agli altri per tale motivo. Erano in prima media e tutti parlavano del fatto che avrebbero ricevuto il loro primo telefono cellulare quando avrebbero celebrato la cresima, e così Aurora chiese a sua madre se anche lei poteva averlo, ma sapeva che era molto severa a riguardo perché pensava che fosse ancora troppo piccola per avere un telefono e avere dei profili sui social. Sua mamma non riusciva a capire quanto fosse importante per lei essere come tutti i suoi coetanei e Aurora non capiva che sua mamma agiva soltanto per il suo bene. Per molte sere la ragazzina non rivolse la parola alla madre e, ogni giorno dopo esser tornata da scuola, Aurora si chiudeva a chiave nella sua cameretta, piangeva e si domandava perché non poteva essere anche lei alla moda come Alice e come tutte le altre loro amiche. Un giorno decise che doveva a tutti i costi fare qualcosa per dimostrare di essere all’altezza delle sue compagne benestanti. Mentre si disperava nel suo letto, le venne in mente che la mamma conservava il suo vecchio telefono cellulare dentro ad una delle mensole disposte orizzontalmente sopra il divano in salotto; si alzò, uscì dalla camera e andò a controllare lo scaffale: aveva veramente trovato il cellulare munito anche del caricatore e della tessera telefonica necessaria per il funzionamento del dispositivo. Non ci voleva credere e, molto soddisfatta della sua scoperta, accese il telefono e si accorse che funzionava alla perfezione, come se fosse nuovo. Era meraviglioso perché davanti ai suoi occhi le si era aperto un mondo. Si preoccupò immediatamente di scaricare il social media Instagram, che era anche quello più utilizzato dai suoi amici per chattare insieme. Improvvisamente guardò l’orario e si rese conto che a breve sua madre sarebbe rientrata a casa dal lavoro e quindi corse subito in camera sua per nascondere il cellulare tra i vestiti nell’armadio e per iniziare a fare i compiti. Durante la cena parlarono molto ed erano entrambe di buon umore. Dopo il solito bacio della buonanotte, Aurora si sdraiò nel suo letto e seguì un momento di riflessione su ciò che aveva fatto quello stesso pomeriggio: stava facendo la cosa giusta? Era più importante la sua reputazione a scuola o la fiducia che sua mamma aveva in lei? Troppe domande le pervasero la mente e perciò decise di non pensarci e in poco tempo si addormentò, fino a quando, il mattino dopo, suonò la sveglia per andare a scuola. Durante le lezioni fremeva dalla voglia di tornare a casa e accendere il telefono, non pensava ad altro. Iniziò ad osservare i profili Instagram di modelle, attrici e influencer e desiderava sempre di più diventare come loro ed essere seguita da milioni di persone. Non era consapevole dei pericoli che la rete Internet può comportare e ignorava completamente il fatto che ciò che succedeva sui social potesse avere delle conseguenze sulla vita reale. Così, iniziò a postare video e foto sui suoi profili, caricando contenuti che non la rispecchiavano e che non corrispondevano a lei, solo perché desiderava piacere agli altri e voleva apparire alle persone come i suoi grandi modelli apparivano a lei. Credeva che la sua immagine sui social l’avrebbe aiutata a instaurare maggiori rapporti con i suoi compagni di classe e voleva sentirsi come loro, agiata e alla moda, e adesso le sembrava di riuscirci. A scuola la guardavano tutti diversamente, anche i maschi le parlavano e iniziava a sentirsi apprezzata, anche se la persona che piaceva agli altri non era lei, era soltanto un’identità che aveva costruito per relazionarsi con gli altri, era una maschera che indossava per farsi accettare, ma a lei ciò non interessava. Tutti erano contenti dei suoi nuovi atteggiamenti e la consideravano come una vera e propria adolescente matura. Aurora iniziò ad essere invitata a casa delle sue compagne di classe per fare merenda e, senza rendersene conto, stava trascurando sempre di più Alice per delle persone che non la meritavano veramente, perché si erano accorte di lei solo quando aveva smesso di essere sé stessa ed era diventata improvvisamente una ragazza totalmente differente, che si atteggiava da spavalda e non rispettava le regole. Alice non capiva perché l’amica si comportasse in quel modo e non si spiegava da cosa derivassero tutti quei cambiamenti in Aurora. Non la riconosceva più. Provò a parlarle, ma tutte le volte che tentava di farla ragionare veniva respinta, trattata male e Aurora la accusava di essere invidiosa perché lei aveva delle nuove amiche al di fuori di lei, ma non si rendeva conto che l’unica amica vera l’aveva sempre avuta al suo fianco essendo semplicemente sé stessa e non fingendosi un’altra, perché Alice era l’unica persona che aveva sempre accettato la personalità di Aurora senza cercare di cambiarla. Ad Alice mancava molto la sua amica e voleva che tornasse ad essere quella di prima. Aurora non voleva saperne di chiudere i suoi account sui social, perché sapeva che senza di essi nessuno l’avrebbe più considerata. Sua madre era ignara di tutto perché Aurora non usava il telefono quando lei era in casa, lo faceva solo di nascosto. Un giorno Sofia, che era una delle nuove ragazze che frequentava Aurora in quel periodo, decise di postare una storia sul suo profilo di Instagram in cui avvisava tutti i suoi followers che il giorno seguente avrebbe organizzato una festa in maschera a casa sua nel pomeriggio. Aurora era molto esaltata al pensiero che anche lei era stata invitata alla festa, e così cercò per tutta la casa un costume di carnevale da indossare il giorno dopo che fosse adatto per l’occasione. Era indecisa se vestirsi da coccinella o da hamburger. Alice era fortemente contraria alla sua partecipazione alla festa di Sofia, sapeva che non ci si poteva fidare di lei e provò a mettere in guardia anche Aurora, la quale, come al solito, non diede ascolto ad Alice e proseguì per la sua strada. Aveva trovato anche un paio di scarpe con il tacco di sua madre che si abbinavano al vestito da hamburger. Ora era veramente pronta per fare bella figura davanti a tutti i suoi compagni. Alice, che era molto premurosa nei confronti della sua migliore amica, decise di seguirla per non lasciarla da sola e per aiutarla qualora ce ne fosse stato il bisogno. Aveva fatto bene, dato che, appena Aurora arrivò vicino al cancello della casa di Sofia, si accorse che lei era l’unica che indossava un costume così tanto bizzarro e buffo, mentre tutti gli altri invitati erano vestiti con abiti nuovi ed eleganti. In quel momento, decise di scappare subito e voleva solamente scomparire dalla faccia della Terra. Non fece in tempo a voltarsi per correre via, perché tutti si accorsero della sua presenza e scoppiarono in una risata collettiva che sembrava non terminare più. Aurora aveva le lacrime agli occhi e si rese conto che era stata tutta una messa in scena e Sofia l’aveva ingannata di proposito per farle fare una brutta figura davanti a tutti i loro amici. Fu un sollievo per lei quando vide Alice sull’altro lato della strada che la aspettava con le braccia pronte a stringerla forte in un abbraccio. Aurora scoppiò a piangere e voleva farsi perdonare dalla sua amica, lei le aveva sempre consigliato di stare attenta, ma ignorò completamente i suoi avvertimenti perché credeva di fare la cosa giusta. Alice le disse che non si doveva preoccupare e che, forse, tale esperienza le era servita per farle capire che non sono tutti buoni come sembrano e che non ci si può mai fidare ciecamente di quello che si legge online. Tornarono a casa di Aurora insieme, si tolse quel vestito ingombrante e andò a fare una doccia per rinfrescarsi. Alice aiutò l’amica a riordinare la camera, fecero merenda con pancake e nutella e stettero insieme tutto il resto del pomeriggio. Aurora decise di cancellare tutti i suoi account che aveva creato, resettò il telefono e lo rimise al suo posto, dato che non le aveva portato nulla di buono. Parlarono a lungo dell’accaduto e dei cambiamenti di Aurora dell’ultimo periodo e si promisero che tutto sarebbe tornato come prima tra loro due e Aurora capì che il mondo digitale poteva essere molto pericoloso e che sua madre aveva ragione nel dirle che era ancora troppo piccola per avere dei social. Per un po’ di tempo, non volle avere nulla a che fare con tutto ciò che riguardava Internet, social network e dispositivi elettronici. Decise anche di raccontare tutto a sua madre e lei ebbe una reazione che Aurora non si aspettava: non si arrabbiò con lei, ma, al contrario, le diede sostegno e le promise che da quel momento in poi sarebbe stata più presente per la figlia e avrebbero passato più tempo insieme.